martedì 29 dicembre 2015


BLACK ANGUS ORIGINAL USA - PRIME -


https://www.youtube.com/watch?v=Bnxa4gS36b8



Ecco la differenza che c'è nel proporre il Black Angus tra ola versione PRIME cioè la migliore, ripetto alle altre versioni.

Parliamo sempre di Black Angus original USA ma credetemi c'è un abisso tra la versione PRIME, con un grado di marezzatura che è molto simile alla più famosa WAGYU Giapponese, rispetto alle altre versioni.

E poi si capice perchè costa di più la versione PRIME, una volta messa in bocca si raggiunge il paradiso.

MBRappresentanze grazie a Jolanda de Colo commercializza solo la versione PRIME.


SOLO CRIO
(Conventino di Monteciccardo)



Voglio presentarvi questo vino prodotto dal conventino di Monteciccardo, azienda agricola nelle colline Pesaresi, un bianchello quindi uvaggio autoctono, che con le lavorazioni adottate diviene sublime.
Una cernita dei grappoli sui tavoli di selezione, criomacerazione di 24 ore, pulizia del mosto per flottazione, fermentazione termocontrollata a bassissima temperatura con lieviti selezionati.

Tutto questo permette di estrarre tutti gli aromi dalle uve senza avere fenomeni ossidativi.
La maturazione avviene in 6 mesi in recipienti di acciaio e 3 mesi di affinamento in bottiglia.

Al naso molto intenso fino all'aromatico di floreale e fruttato, i fiori gialli, sublimi frutti tropicali, banana e pesca. In bocca risulta sapido, morbido con importante patrimonio acidico di grande piacevolezza.

E' un vino molto armonico nelle complessità, lungo nel retrogusto e molto elegante.

Si abbina naturalmente con il pesce ed i formaggi non troppo stagionati, ottimo anche con le carni bianche ma grazie alla sua aromaticità io lo apprezzo anche fuori pasto.

Se ne consiglia il servizio tra gli 8 gradi ed i 15 gradi.

MB Rappresentanze 3497286130


giovedì 17 dicembre 2015

LE BURRATINE DI ANDRIA

La burrata è una preparazione casearia che si presenta come un sacchetto di morbida pasta filata che racchiude al suo interno un cuore cremoso di straccetti di mozzarella e panna. Utilizzata soprattutto come prodotto da tavola ha un sapore caratteristico di latte fresco, non va consumata troppo fredda di frigorifero.


PER INFO ED ACQUISTI 3497286130
in esclusiva per Modena MBRappresentanze


giovedì 26 novembre 2015

IL MANZO SALMONATO

Il Manzo Salmonato segue la stessa lavorazione dei salmoni, da qui il suo nome originale, salagione a secco e quindi affumicatura a freddo.
I tagli di controfiletto vengono posizionati a strati (circa una decina) in una speciale vasca per la marinatura e posizionati in un apposito locale a temperatura controllata dove stazionano per il tempo necessario ad assorbire i profumi delle spezie. Ogni strato viene cosparso a mano con una ricetta a base di sale e spezie. Ogni due giorni gli strati di manzo vengono invertiti, così le carni prima sul fondo della vasca saranno nella parte alta della vasca, questo procedimento consente di ottenere una marinatura uniforme del prodotto. Una volta terminata la marinatura i controfiletti vengono appesi su appositi carrelli e posizionati in una cella per l’asciugatura in modo da perdere l’umidità in eccesso. Le carni sono adesso pronte per iniziare la fase più delicata della lavorazione, l’affumicatura a freddo. Dopo l’affumicatura i controfiletti vengono posti nelle celle di stagionatura per un’ultima fase di maturazione. 
Questo è il risultato finale del Manzo Salmonato che è solo JOLANDA DE COLO, un prodotto straordinario elegante e raffinato.

Anche nella versione preaffettato ideale nelle gastronomie.

Per ogni informazione ed ordini 3497286130 Bellentani Massimiliano

lunedì 19 ottobre 2015

La marinatura, un processo delicato e fondamentale

Prima di tutto la materia prima, carni selezionate provenienti da allevamenti di grande qualità.
Per ogni prodotto Jolanda de Colò la prima fase della lavorazione è rappresentata dalla salagione che viene realizzata rigorosamente a mano.
A seconda della tipologia di prodotto abbiamo due tipologie di salagione:
Umida, le carni vengono immerse in apposite vasche, ognuna con una sua ricetta speciale, una salamoia di spezie e sale.
Secca, le carni vengono posizionate nelle vasche e cosparse con sali e spezie.
A questo punto le vasche sia dei prodotti con salagione umida che secca vengono collocate in un apposito locale a temperatura controllata dove stazionano per il tempo necessario ad assorbire i profumi delle spezie e del sale.
Una volta conclusa la fase della marinatura, a seconda della tipologia di prodotto passano alla fase successiva:
1. asciugatura
2. maturazione
3. affumicatura a freddo

L’affumicatura a freddo

Nella ricetta Jolanda de Colò si utilizza esclusivamente legna di faggio inumidita.
La nostra tecnica prevede una serie di cicli che iniziano con il posizionamento dei carrelli nei forni per una lenta asciugatura, cui segue un ciclo di lentissima affumicatura a freddo ad una temperatura tra i 10 – 15 gradi ed infine una fase di riposo nelle apposite celle.
I prodotti effettuano diversi cicli seguendo questa procedura, in questo modo si ottiene un’affumicatura molto delicata e morbida.
Dopo l’affumicatura, i prodotti vengono posti nelle celle di riposo per un’ultima fase di stagionatura.
Tutti i cicli di lavorazione delle carni Jolanda de Colò sono realizzate completamente a mano: i prodotti sono ora pronti per il confezionamento.

lunedì 5 ottobre 2015

IL GAMBERO BLU DELLA NUOVA CALEDONIA


UN GAMBERO VANITOSO
by Lorenzon (JDC)








Viene pescato sulla costa occidentale della NUOVA CALEDONIA, (Nuova Scozia) la più grande laguna del mondo, che si trova al largo delle coste dell’ Australia, nell’ Oceano Pacifico.
La Nuova Caledonia è un area di grande biodiversità, diventata anche uno dei siti Patrimonio Mondiale dell’UNESCO
COME VENGONO ALLEVATI?
In modo  integrato con l’ ambiente, rispettando la loro crescita ed il loro CICLO VITALE.
In accordo con il concetto di ECONOMIA SOSTENIBILE:  ovvero subordinata alla capacità rigenerativa dell’ ecosistema.
Meno di cento tonnellate all’ anno di OBSIBLUE  vengono raccolte da PICCOLI PRODUTTORI LOCALI ARTIGIANALI, che da circa 30 ANNI svolgono  questo tipo di attività che rappresenta un  importante  fonte di guadagno per l’ economia della comunità locale
COME SI UTILIZZANO?
Immergerli in acqua fredda, e lasciare scongelare, si possono utilizzare:
•interi (al vapore, leggermente sbollentati in un «court bouillon» aromatico)
•SGUSCIATI CRUDI O COTTI (cotti alla plancia, o ricettati a seconda di una interpretazione personale dello chef).
ESPRIMONO MAGGIORMENTE LE LORO CARATTERISTICHE SE MANGIATI CRUDI






Per info / acquisti 3391499520 rappresentanze.mb@gmail.com
Massimiliano Bellentani 
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FACCIAMOCI AMMALIARE DAL BLU
ABALONE BLU


Considerato una vera e propria prelibatezza dai Giapponesi, una leccornia tipica dai Californiani del nord, è quasi del tutto sconosciuto in Italia. Eccezion fatta per chi frequenta ristoranti orientali di un certo livello e per i Siciliani della costa est dove viene pescato in tarda primavera e in estate. Conosciuto anche come orecchio di mare o orecchio di Venere, per la forma della conchiglia che lo ricopre, simile appunto a un padiglione auricolare (ma i Siciliani lo conoscono anche come occhio di bue per la forma ovale e la consistenza languida della carne), l’abalone è un mollusco gasteropode (famiglia Haliotidae, genere Haliotis) dotato di una sola valva che lo protegge come fosse una tettoia. Al di sotto di essa, c’è la tanto ricercata polpa. Nonostante le molte varietà disponibili, solo una dozzina più o meno sono allevate a scopo alimentare. La ricerca spasmodica di questi frutti di mare allo stato selvaggio, soprattutto in Sudafrica e in California, ha ridotto così fortemente il numero degli esemplari da costringere gli stati al divieto di pesca e a favorire, per contro, la nascita di allevamenti ad hoc. Diversi per la livrea esterna, con l’interno della conchiglia madreperlaceo di colori variegati, gli abaloni, che mangiano alghe brune e vivono sui 15 metri di profondità, attaccati a sassi e rocce dove possono ripararsi dalla luce, si differenziano anche per dimensioni: si va dai più piccoli che misurano dai 5 ai 10 cm a quelli “big size” che arrivano a mezzo metro di diametro. In genere vengono venduti vivi, spediti via aerea in sacchi privi d’acqua rigonfiati con ossigeno, in contenitori di polistirolo espanso. Possono anche essere surgelati o inscatolati. Il sapore è delicato, lievemente marittimo. Spesso vengono cucinati tagliati a lamine che hanno consistenza soda e una succulenza umida che ricorda quella dei porcini sott’olio. Come sottolinea il grande chef giapponese NobuMatsuhisa nel volume “Nobu tutte le ricette” (Giunti editore), ci sono due modi opposti di preparare l’abalone in modo che non risulti duro e gommoso: o lo si cuoce molto rapidamente oppure lo si cucina molto lentamente, anche 30 minuti, per intenerirne le carni. Per rimuovere la polpa dell’abalone dal guscio, si usa una spatola metallica o un utensile piatto e sottile, passandolo sotto ad essa e lungo l’interno della conchiglia. Si taglia poi il fegato e la radula (la punta a rilievo bianca e dura) della carne. Quindi si sala e con uno spazzolino si sfrega bene l’abalone in acqua fredda per eliminare residui e detriti. Ora un esempio di cottura a dir poco rapida. Si taglia l’abalone pulito a lamelle sottili (2 mm di spessore) che andranno intinte rapidamente nel dashi (brodo giapponese a base di fiocchi di bonito e kombu, entrambi i prodotti si trovano nei supermercati) o in un nostrano brodo leggero vegetale per scottarle appena. Poi si potranno condire con lamelle di carote e daikon (rafano bianco) e un goccio di extravergine.

Per informazioni / acquisti Massimiliano Bellentani (resp.provincia di Modena)
3391499520 - 3497286130